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Benvenuti, qui si parla, ma soprattutto si vedono immagini di donne con i capelli molto corti o rasati. Naturalmente sul
guest book sono benvenuti i vostri contributi e i vostri commenti.

 

 

Girando quà e là nel web ho scoperto che molti di noi si interrogano sul perché, diversamente dalla gran massa dei nostri simili, la nostra ristretta cerchia di appassionati ama i capelli cortissimi.
 Siamo una minoranza.  E' questo che ho pensato dato che é' piuttosto raro incontrare maschi che apprezzano le donne con i capelli corti. Come è anche  più raro incontrare donne che azzardano con un taglio cortissimo.

 Credo anche, che le donne  Italiche pensino che: tutta la femminilità, la capacità seduttiva, lo charme  il sex appeal  di cui dispongono, derivi dalla lunghezza delle loro  chiome. Il che si traduce più o meno così: Più il capello è lungo più sono bella.
 Abbiamo cercato la spiegazione a questo "fenomeno", e negli anni  ne abbiamo sentite di tutti i colori. Nessuna delle spiegazioni ci ha soddisfatto.
 Poiché le opinioni restano opinioni, continuiamo a cercare la verità. Resta un fatto! ben pochi di noi sono disposti ad ammettere pubblicamente questa passione. Quasi fosse una sorta di malattia.

Io ammetto.... ammetto che una delle cose che scatena di più la mia fantasia, è la donna seduta sulla poltrona del barbiere.  Badate bene: del barbiere non del parrucchiere.

Lo speciale fascino dei vecchi negozi di Barberia
Qualche immagine in bianco e nero per ricordare il fascino irripetibile dei vecchi negozi di Barberia


E' un vero peccato che  scompaiano lentamente, soppiantati dai lucidi e asettici saloni unisex.
 Il profumo della schiuma da barba all'olio di mandorla, o quello del dopobarba FLOID in quelle tozze bottiglie azionate da una pompetta manuale, misto al vellutato profumo del borotalco, sono qualcosa di incomparabile.
 In nome dell'igene ottenuta con le lame intercambiabili il rumore del rasoio a lama libera che passa e ripassa sulla striscia di cuoio per affilare la lama, è ormai scomparso, del resto stanno scomparendo anche i barbieri in grado di adoperarlo.
 Chi non ha mai provato a sedersi sulle massicce poltrone di ghisa rivestite di pelle, non può capire quale incommensurabile sensazione si provasse sottoponendosi al rito del taglio o della rasatura.

Qualche scatto "artistico" che niente ha a che fare con il taglio.

 Naturalmente non posso dimenticare che non sono più solo i maschi a gestire questi negozi, con il passare del tempo, con l'evolvere delle abitudini sono apparse le prime "BARBIERE" qualcuno le cerca assiduamente scambiandosi con gli amici in internet indirizzi e impressioni quasi come facevamo con le figurine dei calciatori.
 Dicevo che qualche donna che fa la barbiera c'è, basta dare un occhiata quì:  Dove trovare una brava barbiera. (qualcuna di brava la conosco anche io)
ARRIVA LA DONNA "BARBIERE"…IN CASERMA
Il Barbiere è una Boxeur
Il barbiere di Sasso Marconi è una barbiera
un  rito maschile a monza no li fa una donna

Stefania         Vicenza in via Lyoi              
Elena             Vicenza in via Mercato Nuovo    
Tiziana           Como in via Leoni                    
Laura             Genova in corso De Stefanis    
Stefania         Terni in piazza Tacito                
Paola              Firenze in piazza Batoni          
Donatella        Palazzolo sull'Oglio in via Matteotti
La Barbiera    Santa Lucia di Piave (TV) in via Distrettuale
Salone Michela  Corso Vittorio Emanuele 33170 Pordenone

   Poi finalmente.... folgorato sulla via di Damasco ho incontrato (virtualmente) una persona molto intelligente e interessante, la quale ritiene, come me del resto, che rasatura e il taglio dei capelli possano diventare un' esperienza.  Ma badate bene....  Sabrina Barbergirl  (facebook) mal sopporta i lumaconi, è impegnata e non le piacciono i tipi che si fanno strane idee: larosadeisensi.blogspot.com secondo indirizzo, molto interessante. E quì un paio di filmetti youtube.com/user/Rosathea72



Poi ci sono le specialiste....... come il negozio di Montreal dove vendono biciclette.... e per 15 dollari ti fanno un bel taglio lesbico. (accidenti il link non funziona più, spero di correggere presto) Precisando che non importa a chi... e trasportano il negozio anche sul marciapiede.

Beh!  alla fine la cosa non è poi così strana.
Anche perchè sembra, (notate bene: sembra)  che effettivamente le ragazze abbiano adottato alcuni tagli come sorta di reciproco riconoscimento almeno così si sussurra in questo sito:
 Alternative life style haircut


O queste intraprendenti imprenditrici d'oltre frontiera. Credo che presto, vista la concorrenza cinese presto vedremo anche in Italia i "fetish friseur" actualhumor.com/  
http://www.zimbio.com/member/AcidCow/articles/BsMe_TbamLJ/Sexy+Hotcut+Barber+Shop+Poland

                      

Elogio sperticato del Barbiere Tradizionale
http://sogliadiattenzione.wordpress.com/2010/02/26/

Andare a tagliarsi i capelli dal Barbiere Tradizionale è un rito tipicamente maschile ma che credo in via di estinzione, ed è speculare a quello femminile del parrucchiere, questo assolutamente immune dal rischio estinzione. Sì, lo so, anche gli uomini vanno dal parrucchiere ormai (e per questo fra qualche tempo i barbieri spariranno), spendendo cinquanta euri per un taglio ed uscendo conciati come quei due deficienti dei Sonohra (Sohnora? Sonorah? Mah…). Anche perché a tagliar loro i capelli dal parrucchiere ci sono di norma dei giovanotti conciati come quei due deficienti dei Shonora e che hanno seguito pure gran corsi e sognano un giorno di tagliare i capelli ai Sonorha. Ma lasciamo perdere questi segni evidenti dell’avvenuta catastrofe, per citare un noto tumblr, e torniamo a parlare di quegli uomini non ancora metrosexual, mettiamola così, o semplicemente non ancora colpiti dalla catastrofe e che non hanno trenta creme per il viso sulle mensole del bagno ma solo un dopobarba fortemente alcolico che li fa gridare dal dolore ad ogni rasatura (è un ricordo il mio eh, non mi rado a fondo, nel senso di pelo e contropelo, da almeno quindici anni, e quando passeggiando per il ghetto vengo salutato con uno shalom, allora capisco che è ora di darci una sistemata alla barba). Questi esemplari di panda, dicevo, non andranno mai dal parrucchiere, ma bensì e solo dal Barbiere Tradizionale.

Io ho uno zio barbiere e fratello di un barbiere, potete capire quindi che da bambino e fin ben dentro l’adolescenza, i capelli me li tagliava lui, pure con servizio a domicilio, come faceva con tutti i familiari e amici. Anche perché se fossimo andati tutti a casa sua, mia zia l’avrebbe rincorso col rasoio. Guidava pure gli autobus, senza separarsi mai dal suo rasoio e dalle sue forbici in caso di liti coi passeggeri. Sto scherzando. Io da adolescente ero un cesso. Occhiali con la montatura dorata e una mascagna terribile che sostituì la frangetta sulla fronte delle medie come segno di crescita e modernità. Ero pure mona, ma questa è un’altra storia. Se non altro mi fu risparmiato l’acne. Qualche anno dopo, invece, diciamo tra il dopo militare e i venticinque anni, non dico che il brutto anatroccolo fosse diventato un cigno, ma facevo la mia porca figura: via occhiali e sotto lenti che ho gli occhi belli scuri, capelli lunghi fino alle spalle, barba incolta. Erano gli anni del grunge. È in questa fase che scoprii o scopersi il Barbiere Tradizionale, perché lo zio era ormai inadeguato. Morì qualche giorno dopo di dolore per il tradimento. Sto scherzando. Il mio primo Barbiere Tradizionale è stato a Chioggia e la barberia credo fosse allo stesso tempo sede del Comune, agenzia di stampa, centro anziani, mercato del pesce e impianto di stabulazione vongole veraci. Uno strato superficiale di quotidiani e riviste occultava un paradiso di giornaletti porno. Alcuni nemmeno si tagliavano i capelli, restavano là a leggerli. È cosa risaputa che il Barbiere Tradizionale fa un solo tipo di taglio, quello da marine americano, l’unico adatto secondo lui a una persona decente, altro che Hsonora, per cui qualunque taglio voi gli chiediate, lui tenderà a trasformarlo asintoticamente in quello da marines se vi distraete. Bisogna essere vigili. Quando toccava a me, che gli arrivavo con mia bella coda di capelli ricci, lui irrimediabilmente ci provava: taglio tutto? No una spuntatina ai lati e una ritoccatina al resto – bisogna sempre usare diminutivi in questi casi. Al che il suo pensiero andava probabilmente a Spengler e a La decadenza dell’Occidente, dove tra l’altro si dice che la civiltà occidentale è stata sempre salvata da un pugno di soldati. Dopo di me poteva comunque tornare ad esercitarsi con l’implacabile taglio marines sui vongolari chioggiotti. Poi un bel giorno, probabilmente drogandomi a mia insaputa, una morosa mi ha fatto entrare stordito da un parrucchiere – l’unica volta – e ne sono uscito rasato. Da allora e per circa dieci anni sono stato autosufficiente.

Ora, lasciati addietro gli opposti estremismi, sono tornato al piacere della barberia. La barberia tradizionale è un luogo spartano, le pareti hanno i listelli di fòrmica, il design è fermo agli anni cinquanta, il taglio costa quindici euri. Il Barbiere Tradizionale è di norma calvo, cosa che potrebbe insospettire, dai ripiani e dai cassetti tira fuori strani aggeggi come pompette che nebulizzano l’acqua a forma di clistere, che uno guarda tra l’incuriosito e l’intimidito, o sacchi tipo quelli di cemento da cinquanta chili ma di borotalco, motivo per cui ogni tanto nella barberia cala una fitta nebbia profumata. Dal Barbiere Tradizionale i pensionati stazionano ore, passano a salutare, leggono il giornale, si lamentano. Dal Barbiere Tradizionale si fanno i “discorsi da barbiere”, che non hanno niente da invidiare a quelli degli enciclopedisti francesi, e nella mezzora circa che passa tra l’attesa e il taglio, si può divagare, per dire, sull’elezione a sindaco di Brunetta (il padre vendeva o riparava stilografiche qui a due passi ed era più nano del figlio, si commenta), sul rifacimento del tetto del condominio e conseguenti mugugni dei condomini taccagni (dico di fidarsi dell’architetto, mia amica), sulla situazione economica spagnola (sa che mi occupo di cose spagnole e il discorso finisce spesso là), sulle acque alte che continuano a imperversare malgrado o forse a causa dei lavori del MOSE (un signore entra, accende la polemica e poi se ne va). Il tutto cercando nel frattempo di non uscire con il taglio da marines.

 

A seguire qualche foto di negozi di Barbiere da tutto il mondo.